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Home Articoli Recensioni The Atom Tanks - [2011] The Loot Did Its Victims
The Atom Tanks - [2011] The Loot Did Its Victims Stampa
Recensioni
Scritto da fabio HC   
Lunedì 23 Gennaio 2012 06:00
The Atom Tanks - [2011] The Loot Did Its Victims
The Atom Tanks - [2011] The Loot Did Its Victims
01 - Control My Mind
02 - Artist
03 - Once Upon A Time
04 - Labour Strike
05 - Saxophone
06 - Rude Boys
07 - Platitude
08 - Wind Of Flag

Ahhhhhhhhhh, una boccata di aria nuova e fresca esce dalle casse del mio stereo. E questo e' la conseguenza degli ultimi lavori che ho recensito ultimamente. Ma tralasciamo dai.
Questi sei trevigiani sono gli The Atom Tanks, uno dei gruppi piu' caratteristici che abbia mai sentito. Infatti i veneti si autodefiniscono ska-folk, per via delle loro sonorita' veramente versatili; ska, reggea, rock'n roll e punk si mischiano in un'unica strada chiamata musica, che non puo' essere catalogata, neanche da parte del gruppo (sebbene la loro autodefinizione sia originalissima).
L'apertura delle danze e' affidata a "Control My Mind", nella quale la melodia e' in rilievo grazie al divertente rafrain. Qui la voce pulita fa intendere la rude registrazione scelta per il disco, anche se il cantante a me non fa particolarmente impazzire.
Nel complesso spacca, perche' si estranea da tutti i soliti generi.
Altro gran pezzo e' "Artist", secondo brano del lavoro caratterizzato dalle sonorita' tipicamente ska nei versi e punk nel ritornello. A sprazzi poi i ragazzi ci sbattono dentro una bella dose di reggea vecchio stampo, che rende davvero magnifico il pezzo.
"Once Upon A Time" diventa invece piu' psichedelico e blues a causa della ripetivita' dei riffs, banali ma dannatamente suggestivi.
Ci sarebbe tanto da scrivere a proposito di questi ragazzi, ma non sto qua a narrare giutamente tutti i brani, perche' ognuno li interpreta come vuole.
Io vi ho dato l'idea, scoprire questi ragazzi spetta a voi, e sono sicuro che lasceranno stupiti tutti, non solo gli amanti dello ska, ma anche i pancacci piu' hardcore.
A voi quindi la degustazione e l'assaggio di questi fenomenali ragazzi, che a me hanno preso abbastanza per via della loro attitudine musicale ska/reggea/punk/rock. Oi!
fabio HC

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