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Home Articoli Recensioni Die! - [2004] I Hope You Die
Die! - [2004] I Hope You Die Stampa
Recensioni
Scritto da lele   
Venerdì 18 Dicembre 2009 11:00
Die! - [2004] I Hope You Die
Die! - [2004] I Hope You Die
01 - Die! Anthem / I Hope You Die
02 - The Loser Patrol
03 - Fashionable Attitudes
04 - Skaterock Days
05 - Youth's Gone Thrashin'
06 - 7 Pleys
07 - Not A Social Kinda Guy
08 - Your Friends Are Shit
09 - Losing You (Like The Loser I Am)
10 - Summer 2003

Quello che mi accingo a recensire e' un vecchio disco di una band ormai piu' che defunta, i Die!
Attiva intorno al 2000, la band proveniente da Roma, ha portato avanti per un periodo, non molto lungo, un discorso musicale molto americano, che prende spunto da gruppi come Gang Green, Suicidal Tendencies (i primi si intende), Black Flag e JFA. Quindi uno skate punk indirizzato prepotentemente verso l'hardcore.
Ma il disco com'e'? Questa band non ho mai avuto la fortuna di vederla live ma qua spacca decisamente; tramite riff semplici e diretti ma abbastanza "pensati" la band ha sfornato un disco difficile da dimenticare, sia per l'ottima realizzazione tecnica, sia perche' in italia e' stato uno dei pochi esempi d proposta americana che non sfociasse nel pop anni '90.
Il gruppo si componeva d 4 ragazzi, quindi formazione classica: voce chitarra basso e batteria e tutti e 4 nel disco appaiono bene o male allo stesso livello d tecnica. Il suono risulta chiaro e preciso, i ritmi rimangono sempre elevati, anche se, cosa positiva, c troviamo di fronte a canzoni che sebbene siano corte, rivelano al loro interno un minimo di varieta' di tempi, quindi troverete parti veloci, stacchi piu' lenti, improvvisi cambi di tempo tipici dell'hardcore.
La voce, in inglese, e' chiara, non molto pesante, un po' come quella dei Suicidal Tendencies degli inizi, quindi aggressiva ma abbastanza pulita.
Il disco nella ua totalita' e' realizzato bene, unico neo secondo me (ma io sono uno scassacazzo) e' il suono delle chitarre che appare un po' "staccato" dal resto ed in alcune parti un po' "piatto".
Quindi ritengo, che riguardo la registrazione, si poteva certamente fare meglio, pero' tutto sommato il disco rimane ad un livello medio-alto, sicuramente superiore alla gran parte dei lavori che appaiono su punk4free (tanto per intenderci, rimane un signor album).
Mi ricordano molto un misto tra Good Riddance ed i gruppi bostoniani degli anni '80 tipo i The F.U.'s, quindi per gli amanti di questo stile un po' californiano, un po' skate, ma non troppo smielato, non vi resta che scaricarlo ed ascoltarlo.
Voto 7,5 su 10.
lele

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