Francesco Lorusso era un militante di
Lotta Continua, ucciso a 26 anni dal carabiniere Massimo Tramontani.
Era un ragazzo, uno studente...forse potremmo pensarlo come il
Carlo Giuliani del
Marzo 77...la dinamica e' tragicamente simile...una manifestazione, un mezzo blindato, uno sbirro di leva, una pistola ed un morto.
Quel morto e' diventato un simbolo, un'icona di tutto il
Movimento del 1977, di quegli anni in cui la gente (non solo di sinistra) andava ancora in piazza a protestare veramente, quando le cose non andavano bene; di quel periodo in cui la parola "
Liberta'" non veniva violentata ogni due secondi per qualsiasi lurido motivo, ma aveva ancora un vero significato, perche' qualcosa di libero (r)esisteva ancora: le
radio libere, l'
amore libero, l'
erba libera, la
liberazione delle donne e
quella degli omosessuali. Tutta roba che ormai e' fantascienza.
Ma oltre a questo, la storia di
Lorusso e' legata alla storia di
Radio Alice, una delle
radio libere piu' rivoluzionarie d'Italia ed uno dei capitoli piu' belli di una
Bologna d'altri tempi, che era rossa, si, ma non soltanto di vergogna, come al giorno d'oggi; una
Bologna che, purtroppo, non ho mai respirato neanche da lontano, ma che custodisce ancora gelosamente i ricordi di quel
Marzo 77, cosi' capita di camminare per
Via Mascarella e vedere ancora i fori di
16 proiettili sparati ad altezza d'uomo, proprio in quei giorni.